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Dipartimento di Scienze di Base e Applicate

Curriculum in Geoscienze

Il curriculum in Geoscienze ha lo scopo di formare figure di elevata professionalità, con una solida preparazione di base, capaci di progettare e condurre programmi di ricerca di base e applicata.  Le conoscenze e le abilità che i dottorandi dovranno conseguire sono funzione dell’ampio spettro di ricerche previsto per le tematiche tipiche delle geo-scienze, producendo risultati di elevato valore scientifico e/o tecnologico.

Il curriculum è finalizzato a formare ricercatori che siano in grado di svolgere la propria attività di ricerca nell’ambito dell’analisi e mitigazione dei rischi naturali, della difesa del suolo, della ricerca per l’utilizzo di geo-materiali, della preservazione e il corretto utilizzo delle risorse naturali e della modellazione geologica. I dottori di ricerca dovranno inoltre essere in grado di operare nel settore dell’alta formazione.

I principali temi di ricerca riguardano: analisi dei bacini sedimentari; analisi strutturale di unità delle coperture sedimentarie e dei basamenti cristallini; analisi tafonomiche e paleoecologiche di depositi sedimentari; studio geomorfologico e neotettonico degli orogeni recenti; analisi sismotettonica delle aree del Mediterraneo; monitoraggio e modellazione geochimica di matrici fluide in aree sismicamente attive; analisi minero-chimiche e petrografiche di successioni sedimentarie, vulcaniche e unità cristallino‐metamorfiche e relative applicazioni ambientali; analisi geomeccanica dei materiali lapidei; studio chimico-mineralogico e petrografico dei materiali lapidei; monitoraggio e controllo delle georisorse; identificazione e determinazione d'inquinanti e di loro derivati; salvaguardia della natura e valutazione dello stato dell’ambiente.

Le tematiche del curriculum sono coerenti con gli obiettivi della transizione ecologica in cui si prevede uno sviluppo ambientale sostenibile che possa mitigare le minacce a sistemi naturali e umani e la tutela del territorio, in particolar modo della risorsa idrica. Di particolare interesse per la transizione ecologica sono la mitigazione dei rischi idrogeologici (con interventi di prevenzione e di ripristino) e l’eliminazione dell’inquinamento delle acque e del suolo.

Le tematiche del curriculum sono coerenti con gli obiettivi per la salvaguardia del patrimonio culturale poiché includono identificazione, caratterizzazione e utilizzo di prodotti e sistemi naturali per la pulizia e il ripristino delle superfici lapidee interessate da degrado naturale o antropico; indagini geofisiche non distruttive (rilievi georadar, geoelettrici e magnetometrici) integrate con analisi di prossimità aeree da UAV multisensoriali  e protocolli diagnostici petrografici e geochimici per la caratterizzazione di reperti archeologici manufatti e malte.

Le tematiche del curriculum sono coerenti con gli obiettivi del PNRR della Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica” e nello specifico della Componente 4 “Tutela del territorio e della risorsa idrica” e delle sottocomponenti M2C4.2 “Prevenire e contrastare gli effetti del cambiamento climatico sui fenomeni di dissesto idrogeologico e sulla vulnerabilità del territorio” e M2C4.4 “Garantire la gestione sostenibile delle risorse idriche lungo l’intero ciclo e il miglioramento della qualità ambientale delle acque interne e marittime”. Le linee di ricerca attive promuovono la identificazione di metodi e tecnologie di monitoraggio e prevenzione di rischi geologici, legati sia alle attività antropiche che ai cambiamenti climatici, e di contaminazione del suolo e delle acque, anche con applicazione di tecnologie non convenzionali, in cui sono utilizzati biopolimeri innovativi, derivanti anche da fonti sostenibili, in grado di chelare metalli pesanti e diverse tipologie di inquinanti (abiotici e biotici). La sicurezza dei sistemi naturali è alla base delle attività del curriculum, con l’integrazione di competenze di base, multi e interdisciplinari. L’obiettivo è trasferire conoscenze e competenze dal mondo della ricerca al sistema produttivo, attraverso l’innovazione di metodologie per la protezione delle risorse naturali.